La storia degli Esseni
Questa fratellanza, che portava in sé i semi del cristianesimo delle origini e della futura civiltà occidentale, ha dato vita a uomini e donne che hanno cambiato il corso della storia.
I principali personaggi fondatori di quello che più tardi sarà chiamato Cristianesimo erano pressoché tutti Esseni. Per citarne alcuni: sant’Anna, Giuseppe e Maria, Giovanni Battista, Gesù, Maria Maddalena, Giovanni Evangelista.
Le comunità essene avevano sedi pressoché in tutte le grandi città del Medio Oriente. La storia degli Esseni ci racconta che erano conosciuti come veri guaritori, tanto che in Egitto li chiamavano «i terapeuti».
Si vestivano con l’abito bianco, simbolo dell’armoniosa comunione spirituale dell’uomo con i sette regni della creazione, che costituiscono nel loro insieme l’alleanza di luce che, nell’Antico Testamento della Bibbia ebraica, viene nominata «i sette giorni della creazione».

Ma perché nei Vangeli canonici non si fa mai allusione all’esistenza degli Esseni?
Probabilmente a causa del fatto che chi conosceva la vera storia della fratellanza essena ha fatto di tutto per nasconderne l’esistenza, al fine di sbarrare il cammino d’accesso che conduce alla sorgente pura di ogni esperienza religiosa e alla percezione libera di una saggezza eterna, di una luce universale che vive in ogni essere umano.
Per rafforzare il proprio potere religioso e politico, questi esseri hanno sapientemente e intenzionalmente nascosto la sorgente che scorre liberamente e apertamente per tutti, affinché gli esseri umani non potessero più rivolgersi direttamente a Dio, fonte di luce e di vita, ma fossero obbligati ad affidarsi a loro, accontentandosi di un’acqua che non disseta.
E l’epoca attuale in cui viviamo sembra dimostrarlo.
Nei Vangeli canonici, per esempio, l’appartenenza di Gesù alla comunità essena dell’epoca sarebbe stata magistralmente occultata denominando il Messia, colui che avrebbe incarnato il Cristo, Gesù di Nazareth.
Infatti «Nazareth» era uno dei nomi attribuiti alla fratellanza essena ai tempi di Atlantide, una misteriosa civiltà di cui si sono perdute le tracce.
Occorre ricercare il significato di «Nazar» in un linguaggio antico, nel quale questo termine voleva indicare «il lato nascosto delle cose, l’aspetto misterioso della natura», peculiarità che valse ai «Nazareni» l’appellativo di «Iniziati ai misteri».
Gesù, come il profeta Elia, san Giovanni Battista e altri ancora, era nato in seno alla fratellanza degli Esseni, chiamati anche Nazareni.

San Giovanni, il discepolo amato da Gesù, fu il portavoce della saggezza essena dopo la scomparsa del Maestro, dando origine al Cristianesimo delle origini, divenuto in seguito il Cristianesimo giovannita. I Giovanniti, gli Gnostici, i Manichei, i Bogomili, i Templari, i Catari, i Rosacroce, i franco-massoni delle origini e altre correnti iniziatiche che predicavano l’amore, la tolleranza e la conoscenza di chi è l’uomo sulla terra e quale ruolo abbia nella creazione dei mondi, fanno tutte appello alla scuola di san Giovanni.
Il loro segreto, tanto leggendario, è lo stesso degli Esseni: conoscevano la luce della verità che rende liberi. Non la praticavano sotto forma di dogma o di credenza, ma attraverso un’esperienza interiore diretta, capace di elevare l’uomo nella luce e di nobilitarlo.
Oggi gli Esseni esistono ancora?
Gli Esseni e la Tradizione Essena, la tradizione diretta dei Figli della Luce, non possono essere limitati a quella comunità ebraica della Palestina, che rappresentava già un ramo secco sull’albero millenario di questa tradizione.
Gli Esseni sono, prima di tutto, un popolo in cammino, un popolo tra i popoli: una tradizione, una stirpe reale, portavoce di un modo di essere nel mondo, detentrice della trasmissione sulla terra di uno stato di coscienza universale che, da sempre e in tutte le civiltà e tradizioni, seppur con volti diversi, si è manifestato.
L’essenza di vita e d’amore non potrà mai scomparire dalla terra finché degli esseri verranno come risposta alle preghiere di milioni di anime che cercano la Luce con un’intenzione d’animo pura e a cuore aperto.
L’essenismo esiste fin dall’alba dei tempi: dal momento in cui il primo uomo è nato e ha cercato, con cuore puro, di riscoprire i misteri della vita e del cosmo, l’essenismo è apparso.

Una tradizione vivente
Questa corrente di vita, sorgente di ogni saggezza, non ha mai smesso di reincarnarsi, assumendo ogni volta un volto diverso per trasmettere ai posteri, alle generazioni future, uno stato di coscienza risvegliato, capace di cogliere le leggi dell’armonia che reggono l’universo e di applicarle attraverso una qualità di vita superiore.
Interessarsi alla storia degli Esseni non significa limitarsi all’archeologia o alla lettura di qualche manoscritto, perché, come è citato nella Bibbia ebraica, «la lettera uccide, ma lo spirito vivifica» (2 Cor 3,6).
Interessarsi alla storia degli Esseni significa piuttosto voler riscoprire la fiamma d’amore e di vita che arde nel cuore di ogni essere umano, voler prendersene cura e mantenerla viva, riconoscendo l’eredità diretta di una stirpe di Maestri che hanno saputo trasmetterla come un fuoco ardente attraverso questa Tradizione Essena.
Gli Esseni oggi sanno che «tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri».

Per maggiori informazioni visita il sito mondiale della Nazione Essena www.esseniens.org



















































