L’Arcangelo Michele nella Tradizione Essena

Arcangelo Michele

L’Arcangelo «Che è come Dio»

L’Arcangelo Michele è considerato nelle sacre scritture della tradizione giudeo-cristiana come uno dei principali Arcangeli di Dio.

Ancora chiamato San Michele, il difensore della fede o il principe degli Arcangeli, è menzionato in tutti i testi sacri delle grandi religioni monoteiste, nella Torah, nella Bibbia e nel Corano. Oggi viene considerevolmente citato nelle correnti spiritualiste, il che lo rende uno degli Arcangeli più noti e popolari.

Si possono spesso incontrare raffigurazioni dell’Arcangelo Michele che lo rappresentano come un guerriero, il difensore del mondo divino, che uccide il drago o che tiene in mano una spada e una bilancia. Questi simboli rappresentativi sono testimoni della forza e della particolare funzione che questo Arcangelo ha al cospetto del mondo divino. Infatti, l’Arcangelo Michele, il Fedele, il Giusto, è l’Arcangelo più vicino a Dio. Michael significa «Che è come Dio».

Egli è l’eterno Padre del fuoco, il fuoco dell’origine, il fuoco primordiale, il fuoco dell’unità. È il fuoco che consuma e brucia tutto ciò che è falso, tutto ciò che è impuro, tutto ciò che non è eterno. Per questo, per avvicinarsi a Lui, bisogna essere puri, sinceri, riconoscere le proprie imperfezioni e saper stare nell’umiltà e nella volontà di mettersi al servizio della Sua grande intelligenza.

È il fuoco del patto, dell’alleanza divina con tutti gli esseri, il fuoco divino nell’uomo, è il grande protettore di questa fiamma primaria.

Il custode del seme divino

L’Arcangelo Michele è il custode, il protettore di Dio in tutti i mondi, del seme dell’uomo vero, il custode del pensiero puro e illuminato unito alla Luce. Egli è il custode della verità prima. In lui è il regno dell’intelligenza cosmica e dell’amore, è la vita interiore illuminata, la vittoria dell’Io-Sono vivente in tutte le creature.

Michael significa “Che è come Dio”, cioè non è separato da Dio, dal Vivente. Egli vive nell’unità divina, nella fiamma eterna e sacra, nel nucleo primordiale dell’essere Io-sono. Per questo egli è il grande protettore del divino, il custode di questo seme d’eternità, di questo sacro fuoco incandescente che è la libertà primordiale nell’uomo, il nucleo della Luce in lui. In questo Egli è il protettore dell’uomo vero, quello come voluto da Dio.

Arcangelo Michele

L’Arcangelo Michele è colui che separa il seme buono dalla zizzania. Egli pone l’uomo di fronte a se stesso e lo pone davanti alle sue responsabilità, portandolo a prendere una decisione, a fare una scelta, a separare i mondi e a sapere ciò che vuole. Vuole che l’uomo che si presenta davanti a Lui sia autentico e individualizzato, non abbia paura di mostrarsi così com’è e di accettare il lavoro su sé stesso per prendersi cura di ciò che è eterno in lui e in tutti gli esseri che incontra.

L’Arcangelo Michele è il fuoco sacro, la fedeltà al divino, la presenza di Dio nell’intimità della camera segreta dentro l’uomo. Egli è la volontà divina, la fiamma d’eternità.

L’Arcangelo Michele: l’Intelligenza superiore celata nell’elemento fuoco

Nella Tradizione della Luce, il nome di Dio ha 4 lettere: Yod, Hé, Vau, Hé, cioè Yahvé, che sono i 4 Arcangeli di Dio, Michele, Raffaele, Gabriele e Uriele.

Michele è associato alla prima lettera del nome di Dio: Yod. Questa prima lettera corrisponde all’elemento fuoco nell’universo. Egli è il Padre, ciò che è per essenza, il principio increato e fecondante che è all’origine di ogni creazione, di tutto ciò che è generato. Yod è lo spirito eterno, il corpo di fuoco, la fiamma originale, il pensiero puro nell’uomo. La sua quintessenza divina è l’Arcangelo Michele, la fiamma di giustizia e fedeltà in tutti gli esseri.

Arcangelo Michele

La forza di Yod è la forza dell’inizio, la forza del primo impulso, della scintilla di vita da cui tutto nasce. Questo è l’Arcangelo Michele. Egli è l’inizio, colui che apre la strada. È la forza primaria in natura, la forza interiore, il fuoco ardente, sacro, celato, che vive nel tutto, che anima ogni essere vivente. Egli è ciò che non può morire, ciò che è all’inizio, che è alla fine e che è da tutta l’eternità. “Io sono ieri, oggi e domani, l’Eterno.” Michele 119:1 (Bibbia Essena del nuovo inizio)

Egli è il fuoco divino preesistente ad ogni creazione. Per essenza è all’origine di ogni vita.

Michele è quindi il fuoco interiore che si manifesta esteriormente. Quando un umano accende una fiamma tenendosi nell’atteggiamento giusto, si trova in presenza del corpo della manifestazione fisica dell’Arcangelo. Attraverso il suo sacro insegnamento, insegna all’essere umano come avvicinarsi al Suo fuoco in coscienza, nel rispetto e nell’umiltà per risvegliare in sé la fiamma della devozione e del sacerdozio, cioè la fiamma interiore che è al servizio del divino, la fiamma che guida il popolo di Dio.

L’Intelligenza superiore manifesta nell’autunno

L’Arcangelo Michele è l’intelligenza superiore manifesta nel periodo dell’autunno. All’equinozio d’autunno la luce diminuisce. Dopo il tempo del raccolto l’oscurità occupa sempre più spazio e la natura si prepara lentamente ad entrare in un periodo di riposo. Questo è il tempo in cui tutto ciò che non è essenziale non passa l’inverno ma torna a terra e si ricicla. La natura sa cosa tenere e cosa rifiutare.

Come accade nella natura vivente, l’uomo deve essere capace di mettere in discussione tutto ciò che non è fondamentale dentro di sé. Entra in un periodo di osservazione di sé stesso e può concentrarsi su ciò che realmente vive dentro di lui, il suo fuoco interiore.

Arcangelo Michele

La festa dell’Arcangelo Michele corrisponde a questo preciso momento, in cui tutto ciò che è buio, tutto ciò che è stato generato durante l’anno e non è necessario al corpo della Luce, viene purificato e portato al riciclaggio. È il tempo in cui l’uomo entra in una maggiore interiorizzazione e si prepara a prendersi cura del calore della sua casa. La terra interna ed esterna è pulita e può prepararsi a ricevere un nuovo seme.

Egli porta questo sapere all’uomo, gli porta il germe di un nuovo pensiero capace di discernere il vero dal falso, il sottile dal denso, l’essenziale dal futile, il buon seme dalla zizzania per rafforzare e far crescere il germe divino in lui e in tutti gli esseri.

L’Arcangelo della Verità

Che cos’è la Verità? La Verità è il fondamento dell’esistenza, la forza primaria sulla quale l’uomo deve posarsi per costruire la sua vita e il suo destino. La Verità è ciò che rimane sempre vero, al di là del tempo, al di là degli influssi del mondo dell’uomo, essa è ciò che è. È la qualità di Dio sulla quale nasce ogni vita. Michele è questo, il fuoco di giustizia e verità che fa emergere la menzogna.

Questo Arcangelo invita l’uomo a posarsi sulla verità per incontrarlo. Non andando a cercare la verità divina, eterna, immutabile, ma guardando prima sé stesso nell’onestà per vedere ciò che è la sua verità. La verità è ciò che l’uomo è. Ciò che egli fa, ciò che pensa, ciò che dice.

Arcangelo Michele

Se l’uomo si guarda con sincerità, senza emettere giudizi, stando nella neutralità, vedrà tutti i mondi, tutte le debolezze ma anche le forze che vivono in lui. Se non vuole andare verso questa verità, rimane confinato nel mondo della menzogna, dell’illusione, delle false credenze, nel mondo dell’orgoglio e della sete di esistenza.

Con la Verità l’uomo può staccarsi da quei mondi che gli fanno credere di essere ciò che non è, può rimettersi in discussione e scegliere di mettersi in cammino per lavorare su di lui e avvicinarsi sempre più alla verità profonda del suo essere vero.

Avvicinarsi al fuoco dell’Arcangelo Michele e accettare di guardarsi nel fuoco della verità è dunque un cammino che può sembrare difficile. In realtà è un cammino di grandezza e di bellezza perché permette all’uomo di avvicinarsi al suo fuoco interiore, alla sua intima essenza, al suo essere profondo e così entrare in relazione con il Divino in tutti gli esseri.

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Per maggiori informazioni visita il sito mondiale della Nazione Essena www.esseniens.org

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