La vita quotidiana di un esseno

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Una vita materiale e spirituale

Gli Esseni sono uomini e donne che cercano di vivere con Dio nella loro vita quotidianità. Non sono degli spiritualisti che vivono unicamente nell’ideale di un mondo superiore disincarnato, né materialisti che vivono per soddisfare unicamente i bisogni della vita terrena. Sono esseri rivolti allo studio della saggezza universale non per alimentarla e vivificarla in astrazioni, ma per incarnarla nella loro vita quotidiana.

L’insegnamento esseno è vivo e concreto. Si vive anche nei più piccoli atti della vita per ridare senso a tutto ciò che l’uomo intraprende nelle sue attività quotidiane.

Fin dalla notte dei tempi gli Esseni sono considerati discepoli dei Misteri, devoti a Dio, sacerdoti e sacerdotesse dedicati al Suo servizio in tutti i mondi. Enoch, il padre fondatore della Tradizione Essena, fu il primo uomo adoratore dei Misteri a mettersi al servizio del mondo divino tessendo un’alleanza con i mondi superiori.

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Egli ricevette insegnamenti dagli Angeli e dagli Arcangeli e creò con il suo studio e la sua devozione la prima scuola di Dio sulla terra. Al suo seguito, una stirpe di sacerdoti, di sacerdotesse, di maestri ha visto la luce, vivificando nel corso delle epoche la tradizione della Luce attraverso culti, cerimonie e rituali.

Enoch è stato il primo a instaurare i culti dei mondi superiori sulla terra, per onorarli e dialogare con loro. Aveva questa consapevolezza che per vivere una vita buona ed equilibrata sulla terra, l’uomo deve anzitutto rispettare e onorare i mondi superiori e mettersi al loro servizio affinché solo ciò che è divino possa prendere corpo sulla terra.

Oggi gli Esseni hanno resuscitato queste conoscenze ancestrali e mettono i culti dei mondi superiori al centro della loro vita quotidiana.

Una vita quotidiana fatta di pratica

Un Esseno è un essere rivolto verso Dio. Il suo obiettivo è lavorare su di lui, trasformarsi, liberarsi da tutto ciò che è falso e illusorio per far apparire in lui un corpo di saggezza, una terra che sia come un ricettacolo puro per accogliere gli insegnamenti dei mondi superiori.

Gli Esseni hanno questa consapevolezza che i mondi superiori non possono avvicinarsi alla terra e all’umanità se uno spazio non viene preparato per accoglierli. Nel modo in cui si prepara la propria casa per accogliere un ospite, l’Esseno prepara la sua casa interiore per accogliere la luce di un mondo superiore.

Nella Nazione Essena esistono diversi tipi di pratiche. Le pratiche individuali e le pratiche collettive.

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Individualmente, l’Esseno pratica nella vita quotidiana un culto per onorare i mondi superiori: il culto dell’Angelo o il culto della Luce.

Collettivamente, gli Esseni si riuniscono in varie occasioni, durante le celebrazioni della Ronda degli Arcangeli, o in Massala (cerchio di studio) per praticare rituali, cerimonie che attivano e rafforzano il campo di vita della Nazione Essena e quindi il campo di vita della Luce sulla terra.

Il campo di vita è come una terra sottile, una potente radiazione che gli uomini creano quando sono insieme, rivolti verso uno scopo comune. Con i loro canti, le loro danze, le loro preghiere, le loro meditazioni, le loro cerimonie, gli Esseni creano una forza collettiva che si rafforza attraverso la pratica individuale di ciascuno.

I 4 fondamenti dell’esistenza

Gli Esseni studiano e praticano il prezioso insegnamento sui 4 fondamenti dell’esistenza: il Lavoro, la Salute, la Famiglia e il Denaro, la forza creativa. Conoscono le leggi che agiscono attraverso questi 4 pilastri e su di essi vogliono fondare la loro vita quotidiana.

Il lavoro

L’uomo viene sulla terra con un’opera da compiere. Per questo deve conoscere sé stesso, e mettersi in azione a partire da ciò che egli è realmente. Tutto ciò che è sulla terra ha una funzione, un motivo, e l’uomo deve conoscere la sua.

L’uomo che lavora in accordo con sé stesso lavora per onorare e vivere con Dio e quindi partecipare alla Sua grande opera sulla terra. Il lavoro degno e nobile nella sua origine non è un’attività che schiavizza l’uomo. Il vero lavoro è quello che costruisce e fortifica l’uomo in ciò che egli è veramente. Il vero lavoro è un’attività che arricchisce l’uomo dall’interno e che è rivolto all’arricchimento dell’insieme.

Ecco perché gli Esseni lavorano su di loro. Per conoscersi e mettere le loro competenze al servizio della comunità. Non lavorano solo per mantenersi, ma per arricchire tutti gli esseri.

Per vivere con il sigillo del lavoro occorre essere svegli a ciò che è nobile, essere determinati, coraggiosi, retti, ardenti, intelligenti e sottili, bisogna essere animati dalla volontà sincera di operare per il mondo divino.

Il sigillo del lavoro è legato all’Arcangelo Michele.

La salute

Nella Tradizione Essena la salute sia fisica che spirituale è fondamentale.

Gli Esseni sanno che vi è un legame vivo tra la salute interna e la salute esterna. Tutto ciò che accade nel visibile ha prima una manifestazione nell’invisibile.

Sanno che è bene stare nel giusto discernimento e nell’equilibrio dei mondi. Il piacere e la soddisfazione dei bisogni del corpo non sono negativi di per sé, ma conoscono l’importanza di trovare il giusto equilibrio tra i due.

Gli Esseni vogliono orientarsi verso una vita quotidiana sana a tutti i livelli, prendendosi cura del loro corpo fisico e dei loro corpi sottili.

Per essi la salute è legata agli scambi armoniosi. Fanno attenzione ai mondi di cui si nutrono e a quelli che nutrono in cambio. La nutrizione non riguarda solo la vita del corpo, ma tanti altri aspetti dell’esistenza.

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Quando ascoltiamo, quando guardiamo, ci nutriamo. Le parole che diciamo, le intenzioni che mettiamo nei nostri gesti, le nostre azioni, nutrono gli altri. Così gli Esseni si risvegliano nella coscienza degli scambi e della condivisione, consapevoli di ciò che emana da loro per non causare squilibrio in nessun essere. Ecco perché per loro la nutrizione e la respirazione sono punti di attenzione essenziali.

Con tecniche meditative, con esercizi che mettono in movimento il corpo e lo spirito, imparano a nutrirsi e a respirare nei mondi sottili lasciando entrare in loro solo ciò che è utile e buono per la loro salute senza lasciar entrare in loro il cibo cattivo. Fanno attenzione a non ingerire nulla di quello che veicola le influenze pesanti, ostili, oscure, che li appesantirebbero e li renderebbero deboli e malati.

Per loro “salute” significa vivere con ciò che è naturale, semplice e vero. Vivere con ciò che è pieno di anima, di saggezza, di valore, con ciò che è grande e leggero, che nobilita e abbellisce i mondi: questo è vivere con Dio.

Il sigillo della salute è legato all’Arcangelo Raffaele.

La famiglia

La famiglia costituisce uno dei valori fondamentali per gli Esseni.

Per loro, la famiglia non si riduce alla famiglia biologica, si estende alla grande famiglia universale, quella che unisce tutti gli esseri in una grande unità. La famiglia universale comprende tutti i regni del vivente ed è di tutti questi regni che gli Esseni vogliono prendersi cura.

Con la loro vita quotidiana vogliono prendersi cura del piccolo, del bambino, del neonato, come dell’anziano, dell’antenato. Vogliono prendersi cura del minerale, del vegetale, dell’animale, come dei mondi invisibili.

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Per vivere con il sigillo della famiglia, l’Esseno deve coltivare la cura, l’amore, l’impersonalità, il dono di sé e il senso della fraternità.

Per gli Esseni, prendersi cura della famiglia è operare per essa, per il grande Bene Comune.  È prendere in considerazione che ciò che l’uomo fa all’altro lo fa all’insieme, perché nessun essere è separato.

Il sigillo della famiglia, che è legato all’Arcangelo Gabriele,  è il sigillo delle relazioni, della grande comunicazione universale, chiara, pura e senza macchia, che unisce tutti gli esseri in uno stesso oceano di amore e di bontà.

Il denaro

Per gli Esseni il denaro è energia creativa. In origine è rivolto verso Dio, è la ricchezza suprema, il bene che si condivide e fa fruttificare tutto nell’abbondanza. Oggi il denaro è visto come uno scopo, un obiettivo da raggiungere per vivere e sopravvivere. L’energia del denaro è dirottata a vantaggio di interessi mortali che non sono negativi in sé, ma non sono assegnati a un bene comune.

Per gli Esseni, la vera ricchezza è interiore e il denaro è un mezzo concreto per manifestarla all’esterno.

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In origine l’energia del denaro era pura, benefica e costruttiva. Era basata sulla legge dello scambio armonioso, sul rispetto dell’altro, sulla fruttificazione e sullo sviluppo dell’umanità. Oggi tutto è diventato molto più complicato. Il denaro è stato accaparrato dagli uomini che ne traggono profitto per interessi personali esterni, a scapito di altri esseri.

Il denaro vero, l’energia creativa reale è all’interno l’uomo. Per questo gli Esseni lavorano su di loro per ritrovare questo potenziale interiore e metterlo al servizio di un’opera che servirà il grande Bene Comune e parteciperà alla fruttificazione dei mondi.

Per avvicinarsi realmente al denaro, che è il sigillo dell’Arcangelo Uriele, l’uomo deve portare in sé le virtù del rispetto, dell’umiltà, dell’onestà, della generosità, dell’entusiasmo che fa nascere le cose.

 

Per maggiori informazioni visita il sito mondiale della Nazione Essena www.esseniens.org

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